Pornodipendenza aspetto psicologico dell’insoddisfazione

Nell’era dell’accesso gratuito ai contenuti multimediali si è andati incontro a diversi problemi e conseguenze (alcune disastrose) come la dipendenza dai casinò online, pirateria online e pornodipendenza da video porno. Quest’ultima ha in sé una potenzialità distruttiva se non controllata in maniera adeguata. La pornodipendenza da video è l’incapacità di smettere di guardare porno, anche dopo avere raggiunto il piacere durante la masturbazione. Il motivo è semplice ed è legato all’aspetto psicologico dell’insoddisfazione.

Cercare video porno che soddisfano in pieno le proprie fantasie può essere un’impresa.In passato, quando la ricerca di materiale erotico era molto difficile, ci si accontentava di qualsiasi foto o video disponibili (spesso passati di mano in mano come un’eredità prestigiosa) senza soffermarsi sulla qualità del prodotto, la bellezza della modella, le posizioni sessuali ricercate.

La sovrabbondanza ha generato una pornodipendenza da video porno e un libero accesso a qualsiasi tipo di materiale erotico e ciò comporta, visualizzazione dopo visualizzazione, un affinamento dei gusti e della critica dello spettatore. Ma non è solo la ricerca del video perfetto a comportare questa pornodipendenza. Il continuo inserimento di nuovi porno porta il pornodipendente a non volersene perdere nemmeno uno, tanto forte è la fame di vedere nuove attrici e nuovi filmati.

La conseguenza è un riflesso negativo sulla vita personale con un graduale abbassamento dell’autostima, dei ritmi personali, dell’attenzione generalizzata e un brusco impatto sulla vita sessuale.

La pornodipendenza da video porno influenza negativamente la visione del sesso portando il pornodipendente a preferire la masturbazione al sesso vero e proprio, a non essere soddisfatto delle perfomance reali, non provare più attrazione per il/la proprio partner o ad avere problemi con l’eiaculazione (precoce o ritardata).

In questi casi è bene rivolgersi ad uno specialista, intraprendere una terapia di riabilitazione e interrompere il circolo vizioso che trasforma l’uso in abuso.